Poesie di Giuseppe Antonio Borgese
L’OMBRA
O voi che, per la via passando, udite
con maraviglia il suon del mio lamento!
È come se io la casa a mezzodì
lasciato avessi e prima del tramonto
ad essa poi mi fossi volto. Ah vedo
in fiamme lì il granaio, la casa un solo
avanzo di rovina, ed in amplessi
di disperazione alberi vedo;
contorcersi; la morte con artigli
di strangolante fumo e cielo e terra
afferra. Un solo grido acuto è ora
il silenzio, un abisso sol la via.
Oh lasciatemi andare ad occidente,
ché lunga è l’ombra mia.
Giuseppe Antonio Borgese
BIOSFERA
Il giorno nebbioso arrossisce, poi scolora. È l’alba.
Sta’ attento a questo giorno, toccalo con amore;
preziosa è la sua pena; fragile la sua gioia.
Una crosta di terra con sottil velo d’aria
è tutto il suo regno che la vita rianima e inverde;
giù, il profondo è tomba, e l’alto è vuoto.
Così questo giorno è, agli orli, congiunto alla notte
che tien l’eternità; il cui umore tocca soltanto
la breve radice che tu calchi fra alba e tramonto.
Giuseppe Antonio Borgese
DESIDERI DI BIMBO O LUCE E TEMPO
Se ognuno è cieco, allora il giorno è notte.
Vorrei veder per voi. Così più non è buio.
Con questa moneta d’argento vorrei comprarmi il tempo.
Ma il tempo non si compra. È come l’aria.
Giuseppe Antonio Borgese
LE DIMENTICANZE
Tante cose che sapevo
bene l’anno passato
quest’anno, chi sa come, me ne sono scordato.
Uccellino canterino.
su quale sei di questi rami? Non so più come ti chiami.
Quel dorato biancore
è forse la madreselva?
Sì, un respiro di vento me ne porta l’odore.
Gli eucalitti del lago
li rivedo, ma non me ne appago.
Ahi, nulla è così bello come la prima volta.
Troppo blando il paese,
troppo dolce mi pare.
Penso ai nudi ghiacciai ed allo scatenato mare.
Il rio che l’anno scorso
mi parlava con voce di velluto quest’anno è quasi asciutto,
quasi muto.
I salici sulla spiaggia
non fanno ombra, non sono molti. Pensandoli da lontano
mi parevano più folti.
E i rododendri sono sfioriti,
e le ortensie vengono stente.
Le lucciole sui prati da un pezzo si sono spente.
Perciò la luna piena non ha molto da vedere. S’affaccia, e si
nasconde
dietro nuvole bianche, dietro nuvole nere.
Un baleno sul monte.
Terra assetata, ascolta.
Ma no, silenzioso è l’orizzonte.
La nuvola nera non s’è fermata, non s’è sciolta. Ripasserà
un’altra volta.
Terra poverella, ascolta, ascolta.
Ma no, silenzioso è l’orizzonte.
La nuvola nera non s’è fermata, non s’è sciolta. Ripasserà
un’altra volta.
Terra poverella, ascolta, ascolta.
Giuseppe Antonio Borgese
Libro d’arte biodiverso
parole e immagini tra estetica, arte e ambiente
Esce nelle librerie specializzate il Libro d’arte biodiverso. Parole e immagini tra estetica, arte e ambiente, a cura di Elisabetta Di Stefano e Diego Mantoan dell’Università di Palermo, con le affascinanti immagini dell’artista Laura Pitingaro (Bisso Edizioni, Palermo 2024). Il volume esplora il concetto di biodiversità, in modo trasversale e transdisciplinare, attraverso brevi capitoli che spaziano dalla filosofia all’ecologia, dalla storia dell’arte alle scienze naturali, combinando l’approccio scientifico e quello umanistico.
Promosso dal National Biodiversity Future Center, il Libro d’arte biodiverso invita i lettori a intraprendere un viaggio immersivo attraverso una serie di aggettivi che delineano un ideale corollario di sensazioni, stati d’animo e proprietà attribuibili alla biodiversità in chiave umanistica. Per preservare la biodiversità bisogna prima essere capaci di pensarla. E per pensarla la nostra condizione umana richiede di tradurre la biodiversità in immagini e sensazioni. Il libro d’arte nasce con il proposito sperimentale di unire parole ed elementi visivi per una più profonda comprensione della biodiversità, specialmente della sua complessità concettuale ed esperienziale, così da far emergere l’interconnessione del nostro ambiente con la vita di tutti gli esseri viventi.
Grazie al cofinanziamento dal programma NextGenerationEU, questo libro con le sue parole e le sue immagini invita a riflettere e a coltivare un’idea di biodiversità capace di influenzare concretamente il nostro rapporto con la natura, superando ogni forma di antagonismo. Il progetto grafico di Alias con Bisso Edizioni di Palermo, tra le più raffinate case editrici italiane di libri d’arte e progetti d’artista, ha quindi reso possibile un oggetto prezioso, come è preziosa la biodiversità.
Con la collaborazione degli allievi del DAMS all’Università di Palermo, il libro verrà presto trasposto in forma spettacolarizzata andando in scena a teatro a Palermo e Roma per la conclusione dei lavori del National Biodiversity Future Center nell’autunno 2025.
